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Come esplorare facilmente un sito grazie a una mappa del sito ben organizzata

Una mappa del sito è una pagina o un file che elenca…

Femme consultant un plan de site imprimé sur un bureau en bois dans un bureau à domicile organisé
5 min di lettura

Una mappa del sito è una pagina o un file che elenca gli URL accessibili di un sito web. La sua funzione principale è offrire una panoramica dell’architettura dei contenuti, sia ai visitatori sia ai crawler dei motori di ricerca come Google o Bing. Una mappa del sito ben organizzata facilita l’individuazione di qualsiasi pagina, anche se si trova a diversi livelli di profondità nella struttura del sito.

Navigazione, struttura del sito e mappa del sito: tre concetti distinti

Confondere questi tre termini porta a errori di progettazione. La struttura del sito indica l’organizzazione gerarchica dei contenuti: homepage, categorie, sottocategorie e pagine finali. Si definisce a monte, prima ancora del design.

La navigazione comprende gli strumenti concreti a disposizione dell’utente per spostarsi nel sito: menu principale, breadcrumb e barra di ricerca interna. La mappa del sito, invece, è un ulteriore strumento per individuare una pagina. Completa la navigazione, ma non la sostituisce.

Il criterio 2.4.5 delle WCAG 2.2 (livello AA) richiede inoltre di offrire diversi modi per trovare una pagina all’interno di un sito. Un solo menu non basta: la combinazione di menu, ricerca e mappa del sito soddisfa questo requisito di accessibilità. Nei portali ricchi di contenuti, la mappa del sito di Sortie 24 illustra bene questo approccio, elencando direttamente sezioni e pagine senza costringere l’utente a navigare tra più livelli di menu.

Uomo che analizza una mappa gerarchica del sito visualizzata su un grande schermo touch in un ufficio moderno

Mappa del sito HTML e sitemap XML: funzioni e limiti tecnici

La mappa del sito HTML è una normale pagina web destinata ai visitatori. Mostra link cliccabili organizzati per argomento o sezione. È utile in modo immediato: chi si è perso può ritrovare la pagina cercata in pochi secondi.

La sitemap XML è un file tecnico destinato ai crawler. Elenca gli URL sotto forma di tag strutturati e può contenere metadati come la data dell’ultima modifica (attributo lastmod). I motori di ricerca la consultano per scoprire pagine che potrebbero non aver trovato tramite i link interni.

Cosa non garantisce la sitemap XML

Inviare una sitemap XML a Google non comporta l’indicizzazione automatica delle pagine elencate. Google la considera uno dei tanti segnali. I link interni restano il principale strumento per favorire la scansione: è improbabile che una pagina isolata, senza link che rimandino a essa dal resto del sito, venga sottoposta regolarmente a crawling, anche se compare nella sitemap.

L’attributo lastmod è utile solo se riflette una modifica effettiva dei contenuti. Una data aggiornata automaticamente ogni giorno, senza che la pagina sia stata realmente modificata, finisce per essere ignorata dai crawler.

Organizzare una mappa del sito per facilitare la consultazione

Una mappa del sito strutturata male, con decine di link elencati senza gerarchia, è opaca quanto un menu sovraccarico. Alcuni accorgimenti possono renderla davvero utile:

  • Raggruppare i link per argomento anziché in ordine cronologico di pubblicazione. I visitatori cercano un argomento, non una data.
  • Limitare la struttura a due o tre livelli visibili. Oltre, l’elenco diventa meno leggibile e l’utente perde interesse.
  • Assegnare a ogni link un’etichetta esplicita. Una dicitura come «Pagina 12» o «Articolo del 3 marzo» non dice nulla sul contenuto effettivo.
  • Mantenere la coerenza tra la mappa del sito e il menu di navigazione principale. Se una sezione compare nel menu ma non nella mappa (o viceversa), l’utente perde i propri punti di riferimento.

Due colleghi collaborano davanti a una mappa del sito visualizzata su un laptop in uno spazio di coworking

Filtrare gli URL della sitemap XML: quali includere

Una sitemap XML esaustiva non è necessariamente una buona sitemap. Includere URL che reindirizzano, pagine contrassegnate con noindex o contenuti duplicati invia ai motori di ricerca un segnale poco chiaro.

Nel file vanno inseriti solo gli URL canonici destinati all’indicizzazione. Ogni voce deve rimandare a una pagina accessibile, che restituisca un codice HTTP 200 e corrisponda alla versione che il sito desidera mostrare nei risultati di ricerca.

Controlli pratici prima dell’invio

  • Nessun URL deve restituire un codice 301, 302 o 404. Uno strumento di convalida delle sitemap rileva queste incongruenze in pochi secondi.
  • Le pagine protette da password o bloccate dal file robots.txt non devono essere incluse nell’elenco.
  • Se il sito utilizza tag canonical che rimandano a un altro URL, nella sitemap deve comparire solo l’URL canonico.

Questa verifica periodica, da effettuare ogni volta che si aggiungono o rimuovono contenuti, garantisce che la sitemap rispecchi fedelmente la struttura effettiva del sito. In questo modo, i motori di ricerca attribuiscono maggiore credibilità alle informazioni che contiene.

Accessibilità e scansione: la mappa del sito come rete di sicurezza

Nei siti con centinaia di pagine, alcuni contenuti finiscono per diventare orfani: nessun link interno li raggiunge dalle pagine principali. La mappa del sito HTML funge allora da rete di sicurezza, offrendo un accesso diretto a queste pagine dimenticate.

Per le persone con disabilità, una mappa del sito ben strutturata, con etichette chiare, rappresenta un’alternativa affidabile alla navigazione tramite menu, soprattutto quando i menu a discesa sono difficili da usare con la tastiera o con uno screen reader.

La mappa del sito non corregge un’architettura carente. Un sito con una navigazione confusa resta confuso, con o senza mappa del sito. È uno strumento complementare, non un sostituto. L’impegno principale va dedicato alla struttura del sito e alla rete di link interni; la mappa del sito completa il lavoro, rendendo ogni pagina raggiungibile attraverso almeno un percorso aggiuntivo.

Come esplorare facilmente un sito grazie a una mappa del sito ben organizzata